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Area Clinica

Percorsi di diagnosi, cura e progettazione di interventi integrati

I professionisti di “Connessioni” forniscono consulenze psicodiagnostiche e interventi terapeutici in grado di rispondere alle specifiche esigenze della persona e/o della famiglia. Attraverso una diagnosi accurata, eventuali terapie mirate e il supporto nella gestione dei conflitti, gli specialisti lavorano per promuovere il benessere psicologico.

Area Diagnostica

Diagnosi psichiatrica, psicologica e neuropsicologica formulate attraverso gli strumenti dell’osservazione clinica, del colloquio e – quando necessario – della somministrazione testistica, attraverso un processo conoscitivo volto ad esplorare il funzionamento psichico dell’individuo prendendo in esame gli aspetti cognitivi, emotivo-affettivi e relazionali.
Gli approfondimenti psicodiagnostici, utili a meglio descrivere il funzionamento di un individuo, possono avvalersi della somministrazione di reattivi proiettivi (Test di Rorschach, TAT – Test di Appercezione Tematica, Test di Wartegg, Roberts – 2, TEMA, etc.), questionari di personalità (MMPI-2, MCMI III, PAI, etc.) e test di livello (WAIS IV, WISC IV, Matrici Progressive di Raven, C-TONI2, etc.).

Area Terapeutica

La psicoterapia è una relazione di cura, un percorso introspettivo con fine trasformativo. I percorsi di psicoterapia possono essere individuali o di gruppo. All’interno dei percorsi individuali è il singolo soggetto, attraverso la relazione con il terapeuta, a riconoscere ed individuare le sue difficoltà, a riflettere sulle modalità relazionali che pone in essere valorizzando le proprie risorse al fine di raggiungere una maggiore consapevolezza del proprio modo di funzionare, modificare comportamenti o pensieri disfunzionali e sviluppare e potenziare le proprie capacità. Nei percorsi terapeutici di gruppo l’obiettivo resta il medesimo, ma l’effetto trasformativo sarà alimentato dai diversi partecipanti. La relazione di cura si instaura non solo tra pazienti e terapeuta ma anche tra i membri del gruppo che, per la sua natura dinamica, stimola e facilita le riflessioni e il cambiamento dei partecipanti.
Programma di trattamento dell’Autore di Reato ai sensi dell’art. 165, commi 4 e 5, c.p.

Connessioni” offre la possibilità di accedere ad un percorso di recupero tenuto da psicoterapeuti esperti di Psicologia Forense che prevede la presa in carico dell’individuo in un percorso terapeutico con i seguenti obiettivi:

  • Acquisire consapevolezza rispetto ai fatti reato e i relativi fattori scatenanti;

  • Esplorare vissuti, emozioni, pensieri e comportamenti;

  • Approfondire le motivazioni dei comportamenti attuati in connessione con le esperienze della propria vita;

  • Riconoscere e accettare parti di Sé, anche quelle difficili;

  • Sviluppare la capacità di integrare un punto di vista Altro;

  • Lavorare su dinamiche relazionali disfunzionali;

  • Rafforzare l’empatia e la comprensione verso gli altri.

Dopo valutazione e assesment all’individuo potrà essere proposto un percorso specifico individuale o l’inserimento in gruppo terapeutico dedicato agli autori di reato contro la persona.

Ove ritenuta necessaria è prevista anche una valutazione psichiatrica.

Il percorso prevede il rilascio dell’attestazione di presa in carico, subito dopo l’assesment, eventuali attestazioni in itinere, relazione conclusiva sul percorso svolto.

Altri interventi specialistici

Intervento supportivo in cui l’individuo, accompagnato dallo psicologo, potenzia le proprie risorse e sviluppa strategie adattive rispetto ad un momento di crisi o di disagio situazionale.
Intervento psicoeducazionale per soggetti che vivono un disagio personale o sociale, mirato a promuovere un ripensamento funzionale e ad accrescere autonomia e benessere del soggetto. L’intervento è teso a diminuire il disagio, l’esclusione e i conflitti relazionali e a fornire supporto concreto alla persona nelle competenze individuali, nella comprensione della sintomatologia e nella compliance ai trattamenti.
Per le coppie che stanno affrontando una fase di conflitto familiare può essere d’aiuto avere una consultazione che può tradursi nell’avvio di un percorso psicoterapeutico individuale o di coppia mirato a chiarire la natura del conflitto e a sostenere rispetto alle difficoltà emotive correlate.
È un intervento mirato ad aiutare la coppia o il singolo a sviluppare e/o rinforzare le competenze necessarie ad una più efficace espressione delle proprie funzioni genitoriali. Può essere utile ai genitori per migliorare la relazione con i figli, comprendere, depotenziare e modificare dinamiche familiari disfunzionali, acquisire migliori strumenti per accompagnare la crescita dei figli o un processo di cambiamento del sistema familiare (nascita di un altro figlio, costituzione di un nuovo legame di coppia, trasferimenti, lutti). Il sostegno genitoriale può ampliarsi anche alla famiglia estesa. Nel caso di famiglie vulnerabili Connessioni può progettare e mettere in campo una presa in carico dell’intero nucleo, anche grazie alla professionalità dell’educatore.
Si tratta di un’esplorazione volta alla descrizione del funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale dell’autore di reato finalizzata ad individuare percorsi di trattamento personalizzati volti alla prevenzione della recidiva. Il trattamento sostiene lo sviluppo della consapevolezza della correlazione tra gli eventi reato e il proprio funzionamento personologico oltre che l’eventuale presa in carico psicofarmacologica della sintomatologia espressa.
Si utilizza l’approccio bio-psico-sociale privilegiando il metodo TEACCH e il metodo ABA volti a implementare l’autonomia, aumentare la comunicazione (attraverso anche l’utilizzo della CAA) e promuovere il benessere della persona.

Intervento e gestione conflitti

La Pratica Collaborativa è un metodo non contenzioso di negoziazione dei conflitti che si affianca ai metodi alternativi di risoluzione delle controversie previsti dall’ordinamento giuridico italiano (ADR – dall’acronimo inglese di Alternative Dispute Resolution). È mirata al raggiungimento del miglior accordo, in ottica evolutiva. La massima attenzione è focalizzata sulle dinamiche relazionali delle Parti in conflitto, con particolare riguardo ai figli se si opera in ambito familiare, affinché lo scontro si trasformi in un’opportunità trasformativa per tutti i protagonisti. La Pratica Collaborativa è indicata ed applicata anche nella gestione di conflitti societari, divisioni ereditarie ed in ambito civile.
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